Istruzioni per Accettare il
Bonus Vacanze in Agenzia Viaggio

Con Circolare del 3 Luglio l’Agenzia delle Entrate ha finalmente chiarito come si possa accettare il Bonus Vacanze in Agenzia di Viaggio.
L’Agenzia di Viaggio deve fare una fattura in nome e per conto dell’Albergo al Cliente, si tratti di acconto oppure di saldo intero.

Ecco le spiegazioni prese dalla Circolare:

In alternativa, qualora il fornitore del servizio turistico sia un soggetto diverso da una ditta individuale, può incaricare, attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle entrate, l’intermediario ad operare, in suo nome e per suo conto,nella procedura di cui al punto 3.5 e seguenti del Provvedimento.

In entrambi i casi, il documento di spesa deve essere emesso in nome e per conto del fornitore del servizio turistico, secondo quanto disposto dall’articolo 21 deldecreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633.

Una volta espletata la procedura e ricevuta la conferma dell’esito positivo dell’operazione a sistema, come indicato nel Provvedimento, l’operazione non può essere annullata: l’agevolazione si intende interamente utilizzata e non può essere più fruita da alcun componente del nucleo familiare, anche per l’importo eventualmente residuo rispetto alla misura massima di cui al punto 1.3 del Provvedimento medesimo.

Si ricorda, inoltre, che l’importo dell’agevolazione non può essere,in nessun caso,oggetto di rimborso nell’ipotesi di mancata fruizione del servizio turistico.

Si riportano, a titolo esemplificativo, i seguenti casi.

Un nucleo familiare a cui è stato riconosciuto il Credito d’imposta Vacanze, per un importo massimo di 500 euro,si rivolge a un’agenzia di viaggi per prenotare una vacanza presso un albergo, il cui costo complessivo è pari a 700 euro (Iva inclusa).

Il pagamento viene effettuato con le seguenti modalità: per 200 euro, a titolo di acconto, mediante l’agenzia di viaggi, che emette la relativa fattura in nome e per conto dell’albergo; la restante parte,direttamente presso la struttura turistica, 400 euro come sconto e 100 euro con altre modalità.
L’albergo dovrà emettere una fattura a saldo di 500 euro, comprensiva dello sconto applicato, inserendo nell’apposita procedura web i dati richiesti (corrispettivo totale, pari a 700 euro, codice univoco e codice fiscale dell’intestatario della fattura).

Nel caso in cui, invece, l’intero corrispettivo dovuto all’albergatore sia pagato tramite l’agenzia di viaggi, la stessa emetterà la fattura in nome e per conto dell’albergo,ai sensi del citato articolo 21 del decreto del Presidente della Repubblica 26ottobre 1972, n. 633, operando secondo quanto precedentemente descritto (comunicando all’albergo i dati da inserire nella procedura web per la verifica e conferma dello sconto ovvero operando direttamente, in nome e per conto dell’albergo, nella medesima procedura web).

Quella riportata sopra è la spiegazione riportata nella circolare. Restano pertanto esclusi i pacchetti 74/ter.

Scarica la Circolare dell’Agenzia delle Entrate relative a come accettare il Bonus Vacanza in Agenzia di Viaggio

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